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Igiene in casa: perchè è importante?

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Abitare un ambiente sano e pulito dovrebbe insomma essere tra le nostre priorità, soprattutto se vogliamo rimanere in salute.

La casa è l'ambiente in cui trascorriamo più tempo, il luogo dove mangiamo, dormiamo, lavoriamo, cuciniamo e svolgiamo la maggior parte delle nostre attività. Nella misura in cui ce ne prendiamo cura ci prendiamo anche cura di noi stessi. 

Come ogni attività, anche le pulizie domestiche richiedono un metodo per evitare inutili perdite di tempo.

Alcuni consigli per essere efficaci

  • Preparate gli spazi da pulire facendo sempre ordine nei locali: renderete così più agili e veloci le operazioni di pulizia, evitando che l’aspirapolvere resti acceso a vuoto con inutili sprechi di energia.

  • Organizzate i materiali per la pulizia: la composizione dello sporco varia da locale a locale e in base all'attività che vi viene svolta. Differenziare gli attrezzi e i panni è il primo passo per evitare la trasmissione di potenziali contaminanti tra ambienti e superfici diverse. Un buon metodo è quello di abbinare ad ogni area di lavoro un colore che corrisponda al colore degli strumenti utilizzati per pulire quell'ambiente.

  • Pulite, ma senza esagerare: l'uso e l'abuso di prodotti l'igiene della casa può provocare danni alla nostra salute ed essere dannoso per l’ambiente. 

  • Riducete le tipologie e il consumo dei prodotti per la pulizia domestica: scegliete prodotti ecologici (Ecolabel): riducono i rischi per la salute, comprese irritazioni della pelle e degli occhi, e si degradano in sostanze non pericolose quando immessi nell'ambiente. Mai usare una quantità maggiore di prodotto: i risultati non saranno migliori, anzi. Un eccesso di prodotto rende più opache le superfici e più difficile il risciacquo e alla lunga danneggia le superfici trattate.
    Per la pulizia del frigorifero l'aceto di vino è ottimo, anche per il suo effetto deodorante. Come anticalcare, al posto dell'ammorbidente per il bucato o come brillantante nella lavastoviglie si può utilizzare una soluzione di acido citrico al 10-15%. 

  • Leggete le etichette: attenetevi alle istruzioni riportate su quantità e modalità d'impiego, evitando nel modo più assoluto iniziative personali per non incorrere in rischi seri per la salute.
    Mai usare i prodotti per scopi diversi da quelli per i quali sono destinati. Così facendo li renderemo inefficaci. Evitate di mescolare prodotti diversi tra loro. Il rischio è che possano reagire chimicamente e sviluppare vapori pericolosi. 

  • Proteggete le mani con guanti di gomma per prevenire dermatiti allergiche. 

  • Dopo l'uso arieggiare sempre le stanze: una ventilazione uniforme della casa accelera la dispersione dei vapori delle sostanze volatili.

L’igiene in cucina

La temperatura di cottura è uno dei fattori fondamentali. Infatti, se è vero che la cottura dei cibi può impoverire l’alimento e può alterarlo introducendo sostanze dannose, è anche vero che senza cottura non c’è igiene per un’ampia categorie di cibi.

È quindi fondamentale comprendere che:

  1. Ogni cibo ha una temperatura minima di trattamento.
    Per esempio, nella carne tritata, i batteri presenti sulla superficie vengono portati in profondità e non si ottiene un piatto igienicamente sicuro se l’hamburger non è scaldato a 70 °C. Per le bistecche basta una temperatura di circa 10-12 °C inferiore mentre per il pollame si deve arrivare a 80 °C, mentre per il maiale basta rimanere sui 70 °C.

  2. Per molti cibi (per esempio la frutta) tale temperatura è quella ambiente: l’igiene non si realizza con la cottura, ma con gli altri metodi (pulitura).

Da cosa derivano questi numeri? Dai parassiti e dai batteri che sono tipici della specie che si considera (per esempio le bistecche non possono essere contaminate da Escherichia coli).

I cibi che devono essere consumati crudi dovrebbero essere separati da quelli destinati alla cottura per evitare una contaminazione incrociata.
In ogni cucina deve essere facile lavarsi le mani, quindi deve essere presente un sapone liquido con il dosatore e un asciugamano.
Prima di intraprendere una nuova azione assicuratevi che le mani siano pulite. Gli alimenti che vanno consumati freddi come frutta e verdura andrebbero attentamente lavati, magari lasciandoli prima in immersione e poi sottoponendoli a lavaggio con acqua corrente. I batteri si moltiplicano fra i 5 e i 60 °C circa.
Quindi, il vostro frigorifero deve essere regolato per una temperatura inferiore ai 4-5 °C.
Se lasciate un alimento a temperatura ambiente superiore a 30 °C per più di un’ora, l’alimento non è più sicuro e dovete procedere a un nuovo lavaggio o una cottura a temperatura adeguata.

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