Cibi e proprietà

Tutte le virtù dell’aspraggine

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Proprietà e benefici dell'aspraggine
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Una pianta pelosa e brutta da vedere, ma buona da mangiare, da sola o in accompagnamento a primi e secondi.

Spesso non bisogna scalare montagne o entrare nei boschi più impenetrabili per cercare le nostre piante ed erbe. La maggior parte di loro crescono spontaneamente nei campi a due passi da casa, come nel caso dell’aspraggine (Picris echioides). 
Erba “brutta ma buona”, si caratterizza per le sue foglie pelose, ricoperte di brufoli biancastri. La sua etimologia deriva dal greco picris, che significa amaro, in riferimento al sapore del lattice bianco che esce dagli steli recisi, anche se l’amarezza si perde nella cottura.

Una pianta spontanea utilizzata come antinfiammatorio

L’aspraggine, o lattuga amara, ha un sapore simile a quello della cicoria ed è utilizzata in cucina e in campo fitoterapico per le sue proprietà medicinali. 
Si tratta di una pianta ricca di sali minerali, vitamine, mucillagine, acidi organici e sostanze tanniche.
A questa pianta selvatica sono riconosciute proprietà rinfrescanti, emollienti, lassative, antiemorragiche e antinfiammatorie. I decotti, preparati con le sue foglie, sono un toccasana per la disinfezione delle ferite, per la cura delle piaghe, per le escoriazioni e per il mal di testa.

L’aspraggine nella tradizione apuana

Nella visione degli antichi non era insolito associare la forma delle cose presenti in natura a sentimenti, stati d’animo ed emozioni che queste suscitavano o richiamavano alla loro mente; così l’asprezza delle foglie di questa pianta, come gli aculei o le spine di altre, si associavano al dio della guerra, Ares, Marte, Taranis o altri. Per questo motivo certe piante come questa, si usavano per curare le ferite, le asprezze della vita, i sentimenti feriti, il carattere “urticante” di persone rabbiose per difendersi da un male ricevuto.

L’aspraggine in cucina

Le foglie di aspraggine sono ottime per gli usi più tradizionali e popolari comuni a quelli di molte altre erbe da cuocere, come la cicoria e gli spinaci, cioè in frittate, torte salate, focacce, ripieni di ravioli e insieme ad altre erbe saltata in padella con aglio olio e peperoncino. Ma sono ottime anche per la preparazione di minestroni e zuppe.

Le meraviglie della natura

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