Buone abitudini , Alimentazione

Dieta dopo l'infarto? Funziona se si fa con il partner

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Condividere: è questa la parola magica per perdere peso.

Dopo un infarto se si vuol perdere peso c'è un trucco che si può seguire: bisogna mettersi a dieta in coppia. Infatti, coinvolgere il partner permette di raggiungere migliori risultati.
Anche dopo che un attacco di cuore che in qualche modo mette a repentaglio il benessere di uno dei due, l’altro deve rimanere al suo fianco e magari fare proprie alcune regole di vita che possono aiutare del compagno.

Per tornare in salute bisogna cambiare le proprie abitudini

Le buone abitudini, si sa, sono una vera e propria cura che permette di prevenire al meglio nuove crisi cardiache in chi ha già avuto un infarto. Per questo, oltre a raccomandare una corretta aderenza alle terapie indicate dal medico, i cardiologi consigliano vere e proprie “deviazioni di rotta” in chi non ha stili di vita esattamente salutari.
Così come si smette di fumare insieme e magari si inizia a fare un po’ di palestra, anche a tavola bisogna seguire una dieta simile se è necessario perdere peso. In chi ha superato l’infarto, infatti, il calo ponderale appare più valido se a dieta (e relative sane abitudini) si mettono entrambi i partner.

Una ricerca olandese

Da questa osservazione è nata la ricerca olandese, con lo scopo di capire quanto affrontare il mutamento delle abitudini in coppia fosse importante per ottenere i migliori risultati. L’indagine è stata coordinata da Lotte VerWeij dell’Università di Scienze Applicate di Amsterdam, e presentata al Congresso dell’ESC (Società Europea di Cardiologia).
Se già da studi precedenti si era visto che chi ha superato l’infarto ha bisogno di programmi precisi per rimettersi in forma sulla bilancia, abbandonare il fumo e muoversi con regolarità, questa ricerca ha invece voluto valutare quanto l’impegno del partner risulti importante per favorire scelte positive e utili in chiave preventiva.

I risultati della ricerca

Lo studio ha preso in esame 824 pazienti dopo l’infarto, divisi in due gruppi: nel primo alle cure classiche si è aggiunto un programma di sani abitudini, nel secondo si è proceduto solo con le terapie.
Concentrandosi sui soggetti del primo gruppo, quindi con regole salutari, si è visto che, quando il partner partecipava alle scelte indicate, c’era più del doppio delle possibilità di calo di peso, incremento di esercizio fisico, riduzione del fumo o aumento dell’attività fisica.
Per l’alimentazione in particolare, si è visto che affrontare in due la necessità di calare di peso, magari seguendo insieme diete simili e ad impatto positivo sulla salute, in chi aveva il supporto del partner la possibilità di migliorare la situazione era quasi di tre volte più alta rispetto a chi invece affrontava la sfida in solitudine.

Insieme, anche mettersi a dieta e controllare il peso diventa più facile

Sia prima sia dopo un infarto la prevenzione, con particolare riguardo ai fattori di rischio tra i quali è possibile includere anche ipertensione, ipercolesterolemia e diabete, rappresenta l’arma più efficace per difendere il cuore e le arterie.
I pazienti con partner che li accompagnano nei loro programmi di calo ponderale perdono più chili rispetto a chi invece non viene supportato da una persona vicina. Per la precisione, hanno più del doppio delle probabilità raggiungere risultati positivi.
Importante, secondo gli studiosi olandesi, è condividere non solo il momento del pranzo ma anche le scelte precedenti, facendo la spesa insieme, dedicandosi a lunghe passeggiate o ad altre attività fisiche consigliate, trovando in due quelle motivazioni che magari una persona da sola può aver difficoltà a individuare.

La prevenzione prima di tutto

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