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Dagli USA no alla dieta vegana: non è disponibile

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Dieta vegana
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Secondo una ricerca USA, una dieta vegana adottata su larga scala porta al rischio malnutrizione per chi non può avere un'alimentazione varia.

Che cosa accadrebbe se tutti gli abitanti della Terra, improvvisamente, si convertissero a una dieta priva di carne o prodotti di origine animale? La US National Academy of Sciences ha provato a dare una risposta, analizzando come cambierebbe l'alimentazione se non ci fosse più bisogno di allevare gli animali, destinati oggi alla macellazione.

Su larga scala non è sostenibile

Secondo The Independent, che ha analizzato i risultati dello studio, la dieta vegana può avere alcuni effetti positivi sulla singola persona che la sceglie, ma non su larga scala.

Una dieta che esclude carne e derivati, spiegano i ricercatori, può avere effetti salutari se viene seguita con attenzione e in maniera corretta. Il problema sorge, però, per chi non ha la possibilità di avere un'alimentazione varia.

I vantaggi della dieta vegana

La dieta vegana ha i suoi vantaggi, primo fra tutti che ci sarebbe più cibo a disposizione per gli esseri umani. Secondo la ricerca, infatti, se non ci fosse bisogno di sfamare gli animali aumenterebbe del 23% la quantità di cibo disponibile per la popolazione. Questo perché i cereali utilizzati come mangime per gli animali potrebbero servire a creare alimenti utili a sfamare le persone.

Gli esseri umani avrebbero a loro disposizione più carboidrati, ma anche una quantità maggiore di magnesio e di cisteina, un aminoacido che aiuta l'organismo ad assorbire le proteine.

I benefici per l'ambiente

La produzione di cibo è responsabile di una quota che va da un terzo a un quarto del totale di gas serra prodotto, soprattutto a causa dell'allevamento animale. Marco Springmann, ricercatore all'Università di Oxford, ha calcolato che se tutto il mondo smettesse di mangiare carne entro il 2050, le emissioni dovute alla produzione di cibo calerebbero del 60% (del 70% se diventassimo tutti vegani). Uno scenario estremo che dà tuttavia ragione dell'impatto ambientale del consumo di carne rossa.

Perché la dieta vegana non è completa

Per chi segue una dieta vegana è più difficile assumere il calcio, le vitamine A, D e B12 e altre sostanze nutritive importanti per la salute. Queste sostanze aiutano a ridurre il rischio di problemi di cuore e fanno bene alla vista, oltre a essere importanti per lo sviluppo delle capacità cognitive dei bambini.

Inoltre, ci sono delle sostanze nutritive che non possono essere assunte consumando solo cibo che deriva dalle piante ed è per questo che siamo diventati onnivori.

Un poco di tutto

Come al solito, la chiave è nella moderazione. Attenersi alle linee guida sul consumo di carne dell'OMS (una, due volte alla settimana al massimo per quelle rosse) sarebbe già sufficiente a ottimizzare i benefici della carne e ridurre la nostra impronta ambientale. Abbassare i prezzi di frutta e verdura e alzare quelli della carne, inoltre, renderebbe quest'ultima un bene da concedersi una volta ogni tanto.

Il consiglio è di scegliere una dieta bilanciata, che vi consenta di assumere tutti i nutrienti essenziali per la vostra salute.

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