Roberto Zorzo racconta

Conoscere ciò che mangiamo significa amare noi stessi

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E’ importante scegliere con attenzione la qualità dei nostri alimenti, alimentarsi in modo corretto può prevenire le malattie ed incidere sul nostro benessere psicofisico.

Sapete qual è una delle cose più belle del mio lavoro? Il contatto con le persone...

Mettere a disposizione le nostre conoscenze a tutti coloro che amano prendersi cura del proprio corpo e andare alla scoperta dei molteplici benefici, anche i più inaspettati, che hanno gli alimenti! Spiegare in maniera chiara e semplice il programma Alimentare Bioimis a tutti coloro che decidono di affidarsi a noi o semplicemente a chi vuole saperne di più, non solo è un mio dovere ma anche un enorme piacere.

L'altro giorno ho parlato con Carolina e Denise, due ventenni che non hanno bisogno di dimagrire ma che sono appassionate alla cura del loro corpo e ad una sana alimentazione,motivi per cui hanno deciso di saperne di più su Bioimis e d’imparare come si può mangiare in maniera sana ed equilibrata traendo risultati eccellenti per corpo e mente dagli alimenti.

Vedere i giovani interessati per me è un grande successo perché vuol dire che il nostro messaggio di sensibilizzazione su un argomento così importante come l'alimentazione è arrivato anche a loro...

Di alimentazione si parla spesso e nessuno di noi può dire di non sapere che lo stile di vita alimentare che seguiamo incide sulla nostra salute. Ormai è un dato di fatto, riconosciuto dalla comunità scientifica: l’alimentazione incide non solo sul nostro benessere fisico ma anche e soprattutto su quello psicofisico.

Nonostante i fondi investiti nell’assistenza sanitaria, nonostante il boom di adesioni alle diete più fantasiose, nonostante siano in crescita gli abbonamenti alle palestre, il nostro Paese continua a registrare un aumento delle persone in sovrappeso e di tutte le malattie legate ad esso. Attualmente la prima causa di morte in Italia sono le patologie cardiovascolari, il cancro è la seconda e la situazione è analoga negli altri Paesi europei.

La nostra è una generazione segnata da queste malattie: è purtroppo ormai normale sentir parlare di giovani con problemi di colesterolo e ipertensione o adulti sui trent’anni o quarant’anni con problemi gravissimi cardiovascolari, di reni o diabete...

Ma qual è la ragione per cui Paesi così progrediti e all’avanguardia stanno perdendo la salute?

E soprattutto c’è una domanda che sorge spontanea, se “noi siamo quello che mangiamo”, il modo in cui ci alimentiamo, può favorire l’insorgenza delle malattie?

Se ci pensiamo bene è abbastanza scontato: come può l’alimentazione non incidere sulla nostra salute... Paragoniamo il nostro corpo ad una macchina che per funzionare nel minimo dettaglio ha bisogno di nutrirsi con il giusto carburante, altrimenti qualcosa si inceppa e finisce per guastarsi.

Ecco, il cibo è il nostro carburante. 

Per rendercene conto, è sufficiente analizzare i cambiamenti che ha subito l’alimentazione negli ultimi 200 anni. La nostra dieta è sicuramente diversa da quella dei nostri nonni: essi avevano a disposizione pochissimi cibi trattati e consumavano molto raramente carboidrati raffinati,zuccheri e grassi artificiali (margarina e oli vegetali).

Ai loro tempi tutti gli alimenti erano biologici, cioè non geneticamente modificati e non trattati con pesticidi. Si nutrivano di frutta e verdura fresca, uova di galline allevate a terra, carne di mucche che erano state al pascolo nei prati, latte intero non pastorizzato e fresco di giornata, grassi naturali come burro e olio d’oliva e per finire farinacei integrali.

Purtroppo per noi oggi non è così: il cibo è quasi tutto artificiale.

Molte volte si sente dire che l’obesità nei paesi industrializzati è dovuta all’eccesso di cibo confezionato che si ha a disposizione. Se davvero fosse così, allora si potrebbe affermare che gli alimenti industriali non fanno male se mangiati con parsimonia, ma purtroppo non è così.

“Non è la quantità di cibo, ma la qualità che fa la differenza” 

E' proprio la ricerca di questa qualità e della conoscenza degli alimenti e della loro composizione e provenienza una delle sfide che io ed il mio team Bioimis, non smetteremo mai di perseguire.

roberto