Cibi e proprietà , Alimentazione

Asparagi: è arrivata la primavera

Precedenti Successivi
aspargi, depurati, anticellulite. fegato
image description Cibi e proprietà , Alimentazione

Gli asparagi disintossicano il corpo, migliorano le funzioni renali, sono ricchi di vitamine e sali mirali.

 

Con il nome asparago si intende sia il germoglio o turione, commestibile, sia l’intera pianta, il cui nome scientifico è Asparagus Officinalis, appartenente alla famiglia delle Liliaceae.
Il fatto che siano verdi, bianchi o violetti dipende dalle condizioni in cui sono stati coltivati, nello specifico dall’esposizione alla luce.
Pianta del tutto diversa, per quanto appartenente alla stessa famiglia, è l’asparago selvatico, Asparagus Acutifolius.
Ci sono prove della coltivazione dell’asparago in Asia Minore e in Egitto; i Romani hanno lasciato in letteratura svariate tracce della loro passione per questo ortaggio.

Proprietà degli asparagi

Le sostanze antiossidanti presenti negli asparagi risultano utili per la salute degli occhi. Il potassio aiuta a contrastare il ristagno dei liquidi e a riequilibrare la pressione, così come il fosforo fa bene a ossa e denti. Inoltre, il glutatione, sostanza presente anche nelle crucifere e nell’avocado, è utile per depurare l’organismo da radicali liberi e componenti dannose.
In particolare tra le proprietà degli asparagi troviamo quelle:

  • depurative e diuretiche

  • antiossidanti

  • protettive di pelle e mucose

  • benefiche contro la stipsi, in quanto agiscono da lassativi naturali

  • anticellulite.

Gli asparagi in cucina

L’asparago è un prodotto tardo-primaverile. Quando lo si compra fresco, bisogna fare attenzione che la punta sia intatta e perfettamente chiusa, lo stelo deve essere sano e il colore acceso.
In genere gli asparagi vengono lessati o cotti a vapore. Poiché le punte sono più delicate del fusto, è pratica comune, se non si possiede una pentola apposita o una vaporiera, legarli in un mazzo e cuocerli in verticale, con la punta in su, fuori dall’acqua bollente. Un’alternativa è quella di mettere a cuocere le punte dopo i gambi.

Dopo essere stati lessati in acqua, possono essere consumati direttamente, per quanto moltissime ricette li propongano ripassati in padella.
L’accostamento tipico dell’asparago è con l’uovo, fritto o sodo o anche in frittata.

L’asparago comunque si accompagna bene con formaggi anche stagionati come il parmigiano o con il tartufo. Può essere protagonista di un risotto o di una pasta, può essere servito in flan, torte rustiche e sfoglie o sotto forma di crema, e si sposa senza difficoltà con carni bianche e rosse, insaccati o crostacei. 

Come pulire e cucinare gli asparagi

Quasi tutti gli asparagi necessitano un processo di mondatura pressoché sovrapponibile e così sintetizzabile. Con un pelapatate, eliminate la porzione di corteccia in prossimità del taglio (quindi sulla porzione inferiore del germoglio) fino a ottenere un prodotto completamente edibile. Tagliate le cime degli asparagi separandole dal gambo, poiché la cottura della porzione più tenera corrisponde a una manciata di minuti, mentre quella dei gambi si può protrarre (in base alla varietà) anche per il triplo del tempo. Bollite i gambi in acqua calda ed, eventualmente, anche le punte (aggiungendole a fine cottura).

 

Bioimis è la risposta per chi vuole rimettersi in forma e vivere una vita sana. Scoprite come, clicca QUI!

 


Scopri con Bioimis la tua alimentazione personalizzata e raggiungi i tuoi obiettivi!
Perdi peso, aumenta le tue difese immunitarie, fai prevenzione, aumenta energia e vitalità.

richiedi informazioni