In cucina , Cibi e proprietà

Perché il tarassaco fa bene? Scopritelo insieme a noi!

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Proprietà del tarassaco e ricette
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L'uso del tarassaco come depurativo risale alla medicina popolare, dove viene impiegato principalmente per eliminare le sostanze tossiche accumulate.

Il tarassaco comune (Taraxacum officinale) è una pianta spontanea considerata “depurativa” per eccellenza. Diffusissima in tutte le zone e altitudini, cresce sia in clima temperato che freddo e fino ai 2.000 metri di altitudine. Si caratterizza per le sue foglie dentellate, da cui il nome “dente di leone”.

Utilizzato fin dall'antichità

Nel Medioevo, il tarassaco veniva utilizzato come efficace rimedio contro i disturbi di fegato e reni, forse per via del suo colore giallo, che ricorda quello della bile. Col passare dei secoli, la scienza ne provò l’efficacia e tra il 1500-1600 diversi furono i naturalisti e farmacisti che riconobbero a quest'erba proprietà diuretiche e addirittura curative per le ferite. Per motivi analoghi la medicina cinese ne fa da sempre ampio uso.

Un rimedio tradizionale efficace

Il tarassaco nella medicina popolare non trova impiego solo come rimedio contro i disturbi digestivi (aiutano l’eliminazione della bile, ma anche dei calcoli renali) e per depurare l'organismo dalle sostanze tossiche accumulate, ma viene utilizzato anche per trattare altri tipi di disturbi, quali: infiammazioni delle vie urinarie, disturbi epatici e delle vie biliari, emorroidi, disturbi reumatici, affezioni cutanee e gotta. Nell'omeopatia, invece, questa erba è utilizzata per favorire la digestione lenta e per trattare la stipsi.

Le foglie di tarassaco, infatti, si utilizzano sia fresche che essiccate per decotti e tisane, le cui proprietà sono depurative favoriscono l’eliminazione delle tossine dall’organismo, combattono la stitichezza ed il colesterolo. Inoltre, stimolano l’attività del fegato.

Le proprietà diuretiche fanno del tarassaco un alleato perfetto nella cura della ritenzione idrica, della cellulite e dell’ipertensione.

Il tarassaco in cucina

Questa erba viene utilizzata in tutte le sue parti, nonostante sia la radice quella che contiene in forma più concentrata le proprietà depurative. Le foglie di tarassaco possono essere consumate in insalata, ma è opportuno utilizzare quelle più giovani, perché più tenere e meno amare. Quelle più vecchie, invece, che sono quelle vicine alla base della pianta, si possono usare cotte, come si faceva un tempo, per minestre, minestroni e zuppe. Invece, i fiori di tarassaco in alcune zone d’Italia vengono messi sotto aceto e consumati come i capperi.

Flan di tarassaco, mandorle e ricotta

Ingredienti

  • 200 g di tarassaco
  • una manciata di mandorle
  • 3 uova
  • 200 ml di latte di mandorle
  • 200 g di ricotta
  • pepe

Preparazione
Sbollentate per pochi minuti in acqua bollente 200 g di tarassaco, quindi scolatelo. Nel frattempo, fate tostare in padella antiaderente le mandorle, poi tritatele grossolanamente insieme al tarassaco in un mixer. In una ciotola, sbattete le uova con il pepe, il latte di mandorla e la ricotta, unendo anche il mix di mandorle e tarassaco. Prendete quattro stampi piccoli per flan, oliateli e versateci il composto, infornandoli poi a 180°C per circa 20-25 minuti.

Polpette di tarassaco

Ingredienti

  • 100 g di foglie di tarassaco (il peso si riferisce alle foglie già lessate)
  • 1 patata
  • 1 uovo
  • 3 cucchiai di pane grattugiato senza sale
  • pepe
  • olio

Preparazione 
Lavate accuratamente le foglie di tarassaco e lessatele per circa 25 minuti in una pentola, aggiungendo una quantità d'acqua sufficiente a ricoprirle. A cottura ultimata, scolate le foglie e tritatele finemente con una mezzaluna. Lessate anche la patata, schiacciatela e versatela in una ciotola. Unite l'uovo e amalgamate i due ingredienti, quindi aggiungete tarassaco tritato e pepe. Mescolate con un cucchiaio prima di versare uno dei 3 cucchiai di pane grattugiato. Amalgamate il tutto fino a quando il composto apparirà sufficientemente compatto, poi con le mani formate le polpette, passandole nel pane rimasto. Versate abbondante olio in una padella e iniziate a friggere solo quando quest'ultimo sarà bollente, facendo attenzione a cuocere entrambi i lati delle polpette in modo uniforme. Una volta tolte dalla padella, ponetele su un piatto coperto di carta assorbente, presentandole in tavola ancora calde.

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