Ahi Poke Hawaiano: l'alternativa al sushi

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ricette;alimentazione; piatti originali; piatti estivi
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Nelle tradizionali feste hawaiane, l'Ahi Poke non può assolutamente mancare. Preparato esclusivamente con il pesce crudo, questo gustoso piatto viene servito come antipasto, spuntino o contorno.

Si scrive Poke, si pronuncia poh-kay e viene dalle Hawaii: questo il piatto che è destinato a rimpiazzare il sushi.
Autentico comfort food da gustare fresco in una calda giornata d’estate, ultimamente sta riscuotendo successo anche in Italia e nel resto d’Europa. Ma di cosa si tratta?      

È un’insalata di pesce crudo marinato, arricchita da diversi ingredienti stuzzicanti e saporiti.

Gli ingredienti

Il termine poke indica, nella lingua hawaiiana, significa “tagliato a tocchi”.
È composto, infatti, da cubetti di pesce crudo conditi e macerati con ingredienti vari, la cui base è di solito composta da salsa di soia e olio di sesamo e cipolla.

Gli altri ingredienti variano dal peperoncino al peperone, dall'avocado alle alghe (soprattutto la locale alga rossa Limu), dallo zenzero al lime, dai semi di sesamo alle noci macadamia.

Tradizionalmente si prepara con il tonno, ma oggi si usano anche polpo, salmone o molluschi. Il Poke è molto simile alla giapponese Bara Chirachi, filetti di sushi serviti in una ciotola con del riso e conditi con vari ingredienti, o al peruviano Ceviche, servito con molta cipolla, succo di limone e peperoncino.

Oggi la selezione di ingredienti del Poke è molto condizionata dall'influsso della cucina giapponese e delle altre cucine asiatiche, non ha niente a che vedere con le geometrie e la rigorità del sushi.

Nato come piatto povero della cucina hawaiana e consumato soprattutto dai pescatori locali, ora è diventato un antipasto e ha conquistato tutto il mondo. Molto richiesto a Los Angeles, dove esiste già la versione Calfornian poké, e nei ristoranti di New York, è giunto a Londra dove gli chef si sbizzarriscono a personalizzarlo.

Tradizionalmente questo piatto viene servito già composto, ma alcuni ristoranti e bar hanno scelto per la formula del build-your-own-bowl, ovvero i clienti possono creare una personale poke salad scegliendo tra gli ingredienti a disposizione. Il successo di questo piatto è dovuto al fatto che è salutare, ma anche soddisfacente per gusto che per estetica.

Ecco come si prepara il tradizionale Ahi Poke:

Ingredienti

  • 1 cucchiaio di alghe wakame secche (in alternativa 1/2 foglio di alga nori)
  • 200 g di filetto di tonno freschissimo
  • 1 cipollotto (sia la parte bianca che verde)
  • 1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
  • 1 cucchiaino di semi di sesamo bianco
  • 1 cucchiaino di semi di sesamo nero
  • 1/2 lime
  • 2 fili di erba cipollina
  • 1 cucchiaio di salsa di soia senza sale
  • 1 cucchiaino di aceto di riso
  • 1 cucchiaino di miele
  • 1 cucchiaino di olio di sesamo
  • 1 spicchio d’aglio
  • pepe
  • riso Basmati per accompagnare

Preparazione
Prendete il trancio di tonno e tagliatelo a cubetti regolari. Adagiate questi ultimi in una ciotola per la marinatura, aggiungendo la salsa di soia, l’aceto di riso, il miele, l’olio, un pizzico di pepe, lo zenzero, la parte bianca del cipollotto ad anelli, il succo di lime, i semi di sesamo e le alghe, ammollate nell’acqua, strizzate e tamponate, tagliate a striscioline sottili. Mescolate molto delicatamente con un cucchiaio di legno per non rovinare il tonno, copritelo con della pellicola e fatelo riposare in frigo 15 minuti, il tempo necessario per lessare il riso Basmati. Servite l’Ahi Poke su un letto di riso in piccole ciotole, decorando con erba cipollina, uno spicchio d’aglio tritato e anelli di gambo di cipollotto.

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